Formazione, Notizia

Aspetti della dipendenza alcolica e impatto giuridico

Un Corso di formazione per avvocati, organizzato dal Centro di Riferimento Alcologico della Regione Lazio (CRARL) per approfondire alcuni aspetti della dipendenza da alcol, allo scopo di fornire strumenti utili nell’attività giudiziaria

Il consumo di alcol oltre a essere correlato a circa 200 differenti tipi di patologie è, purtroppo, sempre più causa d’incidenti stradali gravi, con conseguenti danni a persone terze e circa 35 mila morti l’anno in Italia.

La giornata informativa per avvocati che si è svolta lo scorso 24 settembre, presso la sala “Ernesto RIBAUD” del Palazzo Comunale di Formia, è stata realizzata dal Centro di Riferimento Alcologico della Regione Lazio (CRARL) che ha sede al Policlinico Umberto I di Roma, diretto dal Prof. Mauro Ceccanti, in collaborazione con l’Ordine degli avvocati di Cassino e la Società Italiana per il Trattamento dell’Alcolismo e le sue Complicanze (SITAC).

Il Corso “Aspetti della dipendenza alcolica e impatto giuridico”, intendeva offrire un percorso formativo, teorico-pratico, dedicato ad approfondire alcuni aspetti della dipendenza da alcol, la così detta “sindrome alcolica”, allo scopo di fornire strumenti utili nell’attività giudiziaria.

Nel valutare la sindrome alcolica è necessario tener conto, non solo dei vari problemi ad essa legati e alle conseguenti patologie correlate che possono insorgere, ma anche delle diverse patologie mediche e psichiatriche, molto spesso già presenti negli alcolisti. Gli operatori socio-sanitari, durante il loro delicato intervento, devono essere in grado di riconoscere i segni e i sintomi della dipendenza e le condizioni psico-sociali che la facilitano.

I relatori, dopo aver esposto il problema alcologico dal punto di vista medico – clinico e sociale, hanno avviato un momento di confronto e dibattito sugli aspetti legali legati, in particolar modo, al reato di omicidio stradale.

Alla tavola rotonda, moderata dal Giudice Costantino De Robbio, Magistrato del Foro romano, oltre agli avvocati, hanno partecipato anche politici, magistrati, medici e psicologi.

«Quando si parla di omicidio stradale bisogna considerare che in realtà esistono due tipologie di alcolisti: la persona che si è intossicata il giorno dell’incidente ma che normalmente non beve e la persona che ha invece una malattia, cioè è malata di alcolismo, ha una dipendenza. In questi due casi abbiamo chiesto al GIP, il Dott. De Robbio, un’opinione sull’argomento e se ci potessero essere elementi utili per eventuali aggravanti o attenuanti» – ha sottolineato il Prof. Ceccanti –

Prof. Ceccanti, nei casi di incidenti stradali provocati da guida in stato di ebrezza, esiste una Rete con il Centro CRARL del Policlinico o con altre strutture territoriali per l’eventuale presa in carico del soggetto?

«Si. Nella Regione Lazio abbiamo circa 98mila persone con problemi di alcol che arrivano, in un mese, in tutti gli ospedali e, di questi, pochissimi sono segnalati ai Servizi. Se non c’è questa comunicazione, è chiaro che avremo sempre problemi».

Questo corso rientra infatti fra le attività che affiancano il Progetto SAM (Servizi Alcologici Mappati) e che prevedono incontri-conferenze per i cittadini della Regione Lazio, per gli operatori problematiche delle ASL e del privato sociale con la ratio di far conoscere i servizi che riguardano tutte le dipendenze (alcolismo, tossicodipendenze, fumo, gioco), nell’ottica di fare rete per gestire al meglio i pazienti con queste.

Articolo di: Roberta Manfredini

Fonte: Policlinico News

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