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ALIA
c/o Prof. Valentino Patussi via V. Bellini, 11 50019 Sesto Fiorentino FIRENZE Alia2008@hotmail.it ALIA - consorzio di società scientifiche, associazioni e di singoli cittadini senza legami con soggetti commerciali per la promozione ed il consolidamento della cultura di prevenzione e riduzione dei rischi e dei danni causati dal consumo di bevande alcoliche. AICAT – Coordinamento Nazionale dei Servizi di Alcologia - EUROCARE Italia - GRUPPO LOGOS – ARCAT - SOCIETA’ ITALIANA DI ALCOLOGIA – SAMAN - CEIS Pistoia - U.O. Alcologia - Azienda Ospedaliera di Careggi - CEIS Lucca - Centro Alcologico Regionale della Regione Lazio – Centro Accoglienza “Don Vito Sguotti” - FONDAZIONE ANDREA DEVOTO - ASSOCIAZIONE NAUTILUS -Dipartimento delle Dipendenze - Azienda Sanitaria Ulss3 - Regione Veneto Firenze, 10 marzo 2010 Alla cortese attenzione di: Franco Manzato Vicepresidente Giunta Regione Veneto Sede Anna Maria Stefanelli Commissaria CRI del Veneto Sede Fabio Bellettato delegato Cri. Veneto per la protezione civile e le relazioni esterne Sede Direttore Michele Tessarin OSPEDALE "S. Maria di Ca' Foncello" Sede Oggetto: Vostra iniziativa relativa alla raccolta fondi per Haiti con vini veneti in piazza. Gentilissimi, in qualità di consorzio di associazioni che si occupano dei rischi derivanti dal consumo di alcol e del relativo impatto in termini di salute pubblica, vogliamo, con forza, esprimere il nostro disappunto per l’iniziativa da voi promossa per il prossimo fine settimana, sabato 13 e domenica 14 marzo, in 54 piazze della regione Veneto, all’insegna del motto “il vino veneto e il suo consumo responsabile diventano una occasione di solidarieta' internazionale”. In questa occasione è previsto che i volontari della Croce Rossa consegnino, in cambio di un' offerta minima di 5 euro a bottiglia, circa 15 mila bottiglie di vini veneti a Doc donate alla Cri dai produttori soci dei consorzi a Denominazione aderenti all' Uvive (Unione vini veneti a DOC) e dalle Cantine Sociali del Veneto, tutte aderenti a Fedagri Confcooperative. Iniziative come quelle da voi promosse, pur individuando un fine nobile e condivisibile, vanificano il corale operare di molti che da tempo si occupano di ridurre il consumo di alcol, e quindi anche di vino, come fattore di rischio per la popolazione. Il nostro è un duro lavoro che, in primo luogo, deve abbattere una cultura diffusa e ben radicata, supportata dall’appoggio e l’influenza – spesso subdola ed occulta - di forti colossi economici, che tende a minimizzare l’impatto dei problemi legati al consumo dell’alcol e che, soprattutto, nega il rischio derivante da tale uso. Per questo motivo quando abbiamo appreso della vostra iniziativa, a nome degli aderenti all’ALIA, ho deciso di sottoporre alla vostra attenzione il nostro punto di vista che, ormai, gode della validazione scientifica. E’ ormai dimostrato, senza alcun dubbio, come l’alcol sia uno dei maggiori responsabili di malattia, morte e grave disabilità oltre che di drammi esistenziali che coinvolgono milioni di famiglie. ERGO: l’alcol buono non esiste! Nemmeno se finanzia la ricostruzione di Haiti. Inoltre voglio sottolineare che secondo le evidenze scientifiche, ormai consolidate, non esiste un consumo responsabile e quindi non dannoso di alcol (e quindi anche di vino). Per questo motivo Vi chiediamo di riflettere sull’opportunità di tali iniziative che, nonostante il fine, offrono il fianco a strategie speculative e di marketing spregiudicate e non più tollerabili. Nel settore della salute i mezzi sono essenziali come il fine. Saremo sempre al fianco di coloro che operano nel campo della solidarietà a qualunque livello ed in ogni contesto, ma in questo caso Vi chiediamo, come chiederemo a coloro che, ad esempio, promuovono feste intitolate a bevande alcoliche (feste delle birra e simili), di ripensare alle iniziative e di rettificare, per quanto possibile, il messaggio improprio che verrà veicolato con l’iniziativa in oggetto. Per qualunque approfondimento siamo a Vostra disposizione. Fiducioso attendo un Vostro contatto e, con l’occasione, porgo cordiali saluti Prof.Valentino Patussi
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