Formazione Prevenzione

La Regione Lazio con la D.G.R. 5626/1997 (vedi all2) e la successiva D.G.R. del 28.12.2011 n. 646 L.R. 24 dicembre 2008 n. 31, art. 49 e s.m.i. “Fondo per il contrasto all’abuso di alcolici” ha previsto che il CRARL abbia, nei suo compiti istituzionali, “la elaborazione e promozione di modelli di formazione e aggiornamento periodico per operatori pubblici e privati attivi nelle problematiche di riferimento”.

Il CRARL  è inserito organicamente nella ASROMA1 a partire dal 01/07/2019 con con il seguente DCA U00244 del 27/06/2019, pertanto nelle sue competenze è prevista la attivazione: di corsi per gli studenti, corsi e seminari per i professionisti attraverso Seminari e Master.

Tale necessità nasce dalla consapevolezza che gli operatori del servizio pubblico presentano una costante necessità di formazione ed aggiornamento da un punto di vista alcologico determinata dalla continua evoluzione del fenomeno che lo rende sempre più complesso e interessando diverse competenze disciplinari e molteplici realtà della vita del nostro Paese.

In questo senso il mandato prevede di intervenire procedendo per tappe successive che prevedono diverse fasi:

  1. Sensibilizzazione sulle problematiche e patologie alcol-correlate (PPAC);
  2. Riappropriazione, attraverso processi formativi, delle competenze funzionali proprie delle figure professionali come previsto dal DPR Ministero della Sanità del 3 agosto 1993 in campo alcologico;
  3. Periodicità dell’aggiornamento formativo di tutte le professionalità individuate e attinenti, anche al fine di una maggiore valorizzazione dei ruoli nello sviluppo di programmi alcologici e all’interno di servizi (Medici di Base, Operatori del settore, ecc.).
  4. Collaborazione, patrocini e supervisioni scientifiche a corsi tenuti nell’ambito dell’Associazionismo.
  5. Ricerca in ambito internazionale in sinergia con il National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism of the National Institutes of Health degli Stati Uniti d’America (NIAAA / NIH).

Per assolvere al proprio compito, il CRARL attua diverse attività informative e formative dedicate agli operatori del Sistema di contrasto alle alcol-dipendenze, fra queste trovano maggior risalto:

  • Organizza Giornate Informative per specifiche categorie di professionisti (avvocati, giornalisti, ecc.);
  • Attiva specifiche iniziative con riconoscimento ECM per le ASL, per i Medici di Base;
  • Partecipa e patrocina interventi sul territorio dell’Associazionismo e delle Cooperative di lavoro con progetti di Formazione e Borse di Lavoro (vedi all 1);
  • Attiva in collaborazione con le Scuole di Psicoterapia riconosciute tirocini di formazione;
  • Attiva in sinergia con il Collegio IPASVI di Roma tirocini di formazione e collabora per le Tesi di Laurea degli Infermieri.
  • Raccoglie e promuove documentazione tecnico-scientifica e bibliografia aggiornata, sulle tematiche di maggiore rilevanza e attualità nel campo della cura, della prevenzione e della ricerca in genere sulle alcol dipendenze.

PREVENZIONE 

Il CRARL cura l’aspetto della prevenzione dei danni connessi all’uso e abuso di alcol, con particolare attenzione alla promozione della salute nella popolazione in generale e in settori specifici della popolazione quali: giovani, donne e anziani.

Gli obiettivi preventivi vengono perseguiti anche attraverso l’attività di formazione del CRARL degli operatori coinvolti a vario titolo nella tutela sociale e psicofisica dei cittadini.

Il CRARL realizza interventi di prevenzione universale, tramite campagne comunicative mirate anche alla disseminazione di informazioni sui corretti stili di consumo, nonché attivando progetti sul campo.

Tra gli altri impegni del CRARL, vi è anche quello di monitorare e analizzare il contesto delle pubblicità di prodotti alcolici (link). Questa attività di monitoraggio e prevenzione richiede particolare impegno ed è compito particolarmente difficile, perché come evidenziato, da un articolo sull’efficacia delle campagne comunicative sulla salute, apparso sul Lancet nel 2010 (Wakefield, Loken & Hornik):

“Ad eccezione di quelle per prevenire la guida in stato d’ebbrezza, le campagne studiate per diminuire il consumo di alcol in generale, hanno avuto sempre poco successo. La maggior parte sono destinate ai giovani, ma i loro effetti potenziali vengono annullati dalle strategie di marketing degli alcolici e dall’idea che bere è una norma sociale.”

Il CRARL invita gli attori impegnati nei programmi preventivi di tenere conto di quanto indicato dalla letteratura per massimizzare la possibilità di incidere sui comportamenti della popolazione, in particolare:

  • Gli interventi preventivi devono essere precoci, per poter agire prima che si cristallizzino nell’individuo credenze normative e atteggiamenti favorevoli ai comportamenti di consumo scorretti e, soprattutto, prima che questi insorgano, dunque in età pre-adolescenziale.
  • I programmi devono puntare allo sviluppo di quelle risorse psicologiche e abilità di vita che proteggono di fronte alla messa in atto di comportamenti a rischio. La sola diffusione di informazioni su quali possano essere i comportamenti più salutari non è sufficiente ad evitare che le persone mettano in atto comportamenti a rischio. La scelta di adottare o meno comportamenti di salute deriva piuttosto dalle possibilità e competenze che ognuno di noi possiede nell’affrontare le situazioni di vita che ci si presentano, gestendo i momenti di stress in modo funzionale.
  • Gli interventi devono tendere a promuovere scelte personali di salute, piuttosto che limitarsi a rimuovere i comportamenti scorretti.
  • Impariamo a contare, 2006: Campagna destinata alle Scuole Medie Superiori di Roma;
  • Vai al massimo, bevi il minimo, 2009: Intervento di prevenzione del bere a rischio, destinato alla popolazione giovanile sul territorio di Roma Capitale;
  • Alcol e anziani, 2011: Intervento di prevenzione e individuazione del bere a rischio nella popolazione anziana del Lazio;
  • Il brindisi può attendere, 2014: Campagna di prevenzione del consumo di alcol in gravidanza;
  • La promozione della salute a scuola, 2010-2015: Progetto destinato agli insegnanti delle scuole medie superiori ed inferiori di Rieti e provincia, in collaborazione con l’Azienda USL di Rieti.